A SCUOLA DI PERIFERIE

 

Il tema delle periferie è ritornato al centro dell’attenzione e della discussione pubblica, come sottolineato dal Convegno “Quali politiche per le periferie? Riflessioni a partire dal piano periferie del Comune di Milano” (22 giugno, Milano), promosso da Dastu-Politecnico di Milano. Riflessioni che hanno portato a varie osservazioni e valutazioni del Piano periferie predisposto dal Comune di Milano (spesa preventivata 296+60 milioni), considerato più un piano di interventi in alcuni dei quartieri degradati della nostra città. E, effettivamente, si sono levate lamentele dagli altri quartieri esclusi che, però, erano magari stati interessati dai precedenti Contratti di Quartiere avviati un decennio fa (spesa preventivata 267 milioni), che non hanno avuto gli effetti sperati: allora, è necessario fare un’analisi che aiuti a comprendere i motivi di tante spese e di troppi fallimenti passati, così da non ripeterli nel futuro.

Ma, rimangono le difficoltà ad affrontare un tema complesso, più colto nella sua superficie che esplorato nelle sue profondità, più affrontato in maniera settoriale che nelle sue varie interconnessioni, che richiede di avere ben presenti anche i vari soggetti, anche istituzionali, che operano sul medesimo territorio, ma con le “loro” regole che, nei fatti, determinano l’agire di tutti. Altrimenti, da una parte, si agisce e si chiude qualche falla ma, dall’altra, ci si trova con aperte delle mezze voragini. D’altra parte, le periferie sono un tema ostico che coinvolge tutte le metropoli a livello mondiale, di fronte al quale ci si sente impreparati. In proposito, Consulta Periferie Milano ha maturato molteplici esperienze consolidate in 12 anni di attività, sia attraverso la promozione di oltre 100 incontri su vari temi connessi alle periferie con centinaia di persone/realtà, sia con proposte ed iniziative condivise con 150 associazioni/enti (anche 600 concerti messi in campo, con 40 cori disponibili a cantare nelle corti dei quartieri popolari, un peccato non utilizzarli).

In relazione a ciò, nell’arco del biennio 2017-’19 promuove “a Scuola di Periferie”, che si avvarrà anche di contributi di molteplici realtà (istituzioni, università, imprenditoria, volontariato). Un calendario di 60 “lezioni” – con un taglio “operativo” – articolato tra storia e geografia, progettazione e comunicazione, arte e musica, ma anche abitare ed organizzazione, con specifica attenzione alla “burocrazia”, anche per individuare soluzioni a quegli intralci burocratici più volte lamentati, ma sempre irrisolti, che di fatto ostacolano la partecipazione, rendendo frustrante l’impegno di molti. Soluzioni che, però, richiedono attenzione, impegno, insomma anche “studio” e
partecipazione, affinché le proposte rispondano alle concrete esigenze dell’operare. “a Scuola di Periferie” ha una fase di avvio nell’ultimo scorcio del 2017, di assestamento nel 2018 e di consolidamento nel 2019 e si articola in varie sedi territoriali, da San Siro a Niguarda, da Lambrate a Baggio, da Greco a Trenno, da Quarto Cagnino al Corvetto, da Figino a Quarto Oggiaro.

 

Mercoledì 23 ottobre 2017, Centro Culturale della Cooperativa (Niguarda)
Lezione 04. Comunicazione: Partecipazione e comunicazione

Locandina – Presentazione – Traccia
Mercoledì 18 ottobre 2017, Villa Scheibler (Quarto Oggiaro – Vialba)
Lezione 03. Progettazione: Riempiamo i vuoti (2)

LocandinaPresentazione – Traccia
Sabato 14 ottobre 2017, Biblioteca Harar (San Siro)
Lezione 02. Storia: Da Quarto Cagnino a Quinto Romano

LocandinaPresentazione
Mercoledì 27 settembre 2017, Villa Scheibler (Quarto Oggiaro – Vialba)
Lezione 01. Progettazione: Riempiamo i vuoti (1)

LocandinaPresentazione