Mag 102018
 

62 concerti, 12 Rassegne articolate il 29 sedi, 39 Cori amatoriali con 1.029 coristi. Sono questi i numeri dell’attuale programmazione dell’8ª edizione (maggio-novembre 2018) del Progetto “CoriMilano” per le Periferie.

A Figino il concerto-lezione del Coro Musica Laudantes, mentre Lambrate ha visto protagonisti del Concerto di Primavera le Voci Bianche FAES, il Coro Incontrotempo e I Amis de la Palmira.

Ha preso così avvio l’8ª edizione (maggio-novembre 2018) del Progetto “CoriMilano” per le Periferie, promosso da Consulta Periferie Milano unitamente a Corale Ambrosiana, Associazione Il Clavicembalo Verde ed Associazione Culturale Il Giuscano-Figino. Quest’anno, la programmazione prevede 62 concerti, con 12 Rassegne articolate il 29 sedi, coinvolgendo 39 Cori amatoriali con 1.029 coristi.
Quella che da Figino, antico borgo all’estrema periferia ovest di Milano con mille anni di storia alle spalle, ha preso avvio nel 2011 con una prima Rassegna con 4 concerti e 4 Cori, si è andata consolidando forse come la più importante espressione di Cori amatoriali a Milano: Cori in Cascina Bellaria (Parco di Trenno-Zona 7, Atlha onlus-Cascina Bellaria), Concerto di Primavera (Auditorium Valvassori Peroni-Zona 3, Amici di Dai Nostri Quartieri), Cori in Coro (Corsica-Zona 4, Associazione Mosaiko), Cori in Mare (Housing Cenni-Zona 7, Mare Culturale Urbano), Corincoop (Gallaratese-Zona 8, Cooperativa Labriola), Cori nello Spazio (Quarto Cagnino-Zona 7, Spazio Teatro 89), Le serate musicali nel Borgo (Figino-Zona 7, Associazione culturale Il Giuscano-Figino), Musica al Tramonto (Boscoincittà-Zona 7, Boscoincittà), Musica in Villa (Quarto Oggiaro-Zona 8, Vill@perta) e Musica in Zona 8 (Zona 8, Associazione culturale Corale Ambrosiana). Inoltre, è stata avviata la sperimentazione di Cori in Corte, rassegna itinerante che ha particolare attenzione ai quartieri popolari di Regione-Aler e Comune-MM spa.

“CoriMilano” vede anche una stabile partecipazione alla Rassegna “Per Nutrire l’Anima” (4ª ed., maggio-ottobre 2018), nonché all’ormai storica Rassegna “Concerti in Periferia” (10ª ed., maggio-giugno 2018), promossa per apportare un contributo all’animazione socio-culturale delle periferie, con l’obiettivo di costruire un “Sistema culturale in Periferia”, grazie alla condivisione ed all’apporto di quaranta enti/associazioni che promuovono iniziative musicali nei quartieri periferici di Milano, per superare la frammentazione e la disgregazione. Un obiettivo che dal 2009, malgrado molteplici difficoltà anche burocratiche (che devono trovare una soluzione, altrimenti le iniziative promosse dal volontariato nelle periferie sono destinate a sparire!), è stato perseguito con costanza mettendo complessivamente a disposizione della cittadinanza 600 concerti. E quest’anno il complesso di iniziative musicali supererà la soglia dei 100 Concerti ad ingresso gratuito, ormai consolidata nel biennio 2016-‘17.

Dicevamo, avviata a Figino, ma con uno “sguardo periferico”, tipico della più ampia iniziativa che Consulta Periferie Milano promuove dal 2005. Obiettivo di “CoriMilano”, che non è un’associazione di cori, è di contribuire all’animazione socio-musicale dei quartieri periferici, grazie alla progressiva disponibilità offerta ogni anno da un sempre più ampio numero di compagini canore, stabilizzatesi in oltre 40 nell’ultimo triennio. Andando deve le persone dimorano.

Infatti, Milano è ricca di eventi, con una significativa capacità attrattiva. Ma, per certi aspetti, la nostra città rischia di essere una “città per eventi” (le sfilate di moda, il salone del mobile con il fuorisalone e chi più ne ha più ne metta), con i rispettivi “popoli” che per qualche giorno “popolano” circoscritte aree della loro (??) città (però, se ti sposti di qualche metro sembra di essere un po’ nel deserto). Ciò, anche perché questi eventi non sono promossi a partire dalle periferie, bensì dal centro, raggiungendo, di volta in volta, qualche lembo di periferia.

Quindi, in periferia la cultura c’è. Certo, bisogna superare una certa mentalità “centralistica”, che impedisce di vederla. Poi, è necessario un riequilibrio tra periferia e centro nella destinazione delle risorse. Allora, arrivederci ai prossimi concerti, per ascoltare della buona musica e per conoscere luoghi e persone della nostra Milano.

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