{"id":5323,"date":"2013-02-26T18:02:58","date_gmt":"2013-02-26T17:02:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.periferiemilano.com\/wordpress\/?p=5323"},"modified":"2013-03-11T17:03:11","modified_gmt":"2013-03-11T16:03:11","slug":"periferia-incontra-periferie-e-cultura-dellabitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.periferiemilano.com\/wordpress\/periferia-incontra-periferie-e-cultura-dellabitare\/","title":{"rendered":"PERIFERIA InConTra: PERIFERIE E CULTURA DELL&#8217;ABITARE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Se Milano nel suo complesso fosse una citt\u00e0 attenta, con una classe dirigente attenta, probabilmente non avrebbe accumulato un patrimonio abitativo pubblico (Aler e Comune di Milano) di quasi <strong>5.000 appartamenti inutilizzati<\/strong>, oltre a spazi commerciali ed altro ancora. Probabilmente, invece, questo \u00e8 il risultato di una sostanziale indifferenza nei confronti di interi quartieri popolari \u201cperiferici\u201d, lasciati in condizioni socio-abitative precarie o addirittura pericolose. Ma \u00e8 possibile passare da questa disattenzione e da questa indifferenza \u201ccittadine\u201d all\u2019attenzione? Per sperare che ci\u00f2 accada \u00e8 necessario un mutamento di atteggiamento, un cambiamento culturale \u201cdiffuso\u201d, che non sia limitato a dei singoli episodi, ma coinvolga la citt\u00e0 nel suo complesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Promuovere la conoscenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte, l\u2019inizio di questo cambiamento pu\u00f2 avvenire attraverso un \u201cprocesso\u201d di conoscenza, che potrebbe partire proprio dai luoghi della cultura e della conoscenza per antonomasia, cio\u00e8 dall\u2019Universit\u00e0 e, nello specifico, dai docenti e dagli studenti di Architettura, unitamente ad altri protagonisti della dimensione dell\u2019abitare, nonch\u00e9 dalle Scuole di Giornalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Arricchire il mix sociale abitativo e funzionale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte, il mix sociale abitativo dei Quartieri popolari \u201cperiferici\u201d di edilizia pubblica non pu\u00f2 continuare ad essere caratterizzato dalla sola e consistente presenza di categorie sociali \u201cdeboli\u201d, dagli anziani alle persone con problemi psicologici, nonch\u00e9 da presenze con tendenza alla \u201cprevaricazione\u201d. Un mix che crea condizioni socio-abitative precarie o addirittura pericolose. Bisogna <strong>programmare l\u2019arricchimento del mix sociale abitativo<\/strong> e funzionale anche promuovendo l\u2019abitazione nei quartieri di inquilini \u201cproattivi\u201d, che siano attenti a questi luoghi ove potrebbero dimorare, impegnandosi ad assicurare una presenza \u201csociale\u201d e\/o \u201cculturale\u201d. In questo caso, pensiamo all\u2019utilizzo dei cosiddetti appartamenti \u201csottosoglia\u201d, cio\u00e8 di dimensioni inferiori a 28 metri (sostanzialmente dei monolocali), che sono esclusi dalle graduatorie proprio perch\u00e9 troppo piccoli (ce ne sono oltre 400 vuoti), ma che, per esempio, potrebbero essere abitati da studenti disponibili a \u201cadottare\u201d un anziano che, cos\u00ec, potrebbe contare su una presenza amica, oppure da musicisti diplomandi o diplomati del Conservatorio, che si impegnerebbero ad animare la vita dei quartieri con iniziative musicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cambio di mentalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono proposte fantasiose? Pu\u00f2 darsi. Peraltro, c\u2019\u00e8 da dire che anche il \u201cfamoso\u201d Bronx a New York \u00e8 cambiato. Certo \u00e8 che non si potr\u00e0 sperare di cambiare continuando a ragionare con la stessa mentalit\u00e0 che ha creato i problemi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se Milano nel suo complesso fosse una citt\u00e0 attenta, con una classe dirigente attenta, probabilmente non avrebbe accumulato un patrimonio abitativo pubblico (Aler e Comune di Milano) di quasi 5.000 appartamenti inutilizzati, oltre a spazi commerciali ed altro ancora. 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